Argonauti

Febbraio 23, 2022 Off Di Archeologia del sottosuolo

Argonauti

Nell’arco senza tempo della “poesia universale” Apollonio Rodio dirige la Biblioteca di Alessandria e compone Le Argonautiche.

Nel III secolo avanti l’Anno Zero tali parole sono da lui vergate a imperitura memoria di chi segue sé stesso e non già movenze o perniciose mode.

Mette in campo ciò che è, vivendo in prima persona, non dalla poltrona del virtuale.

Che dire ancora, se non le catartiche parole che possono risuonare solo in chi, piaccia o meno, è.

«Amici miei, si accresce il mio coraggio al cospetto del vostro valore. Anche se dovessi camminare negli abissi dell’Ade, non potrei avere paure, con voi al fianco così saldi in mezzo ai pericoli»

(Apollonio Rodio, Le Argonautiche, Alessandria III sec. a., II, 641-644).

Avantisempre!

G.P.