Gli scudi degli inermi: la protezione antiaerea delle città in Italia attraverso la legislazione, i programmi e i progetti – Shields of the unarmed: Air raid protection of Italian cities through legislation, programs and projects. Maria Antonietta Breda, Politecnico di Milano

Febbraio 26, 2021 Off Di Archeologia del sottosuolo

Knowledge and Development of modern military structures

Luoghi e architetture della transizione: 1919 – 1939. I sistemi difensivi di confine e la protezione antiaerea nelle città. Storia, conservazione e riuso

Sites and architectural structures of the transition period: 1919 – 1939. Border defense systems and air raid protection in the cities. History, conservation and reuse

II Congresso Internazionale a cura di Maria Antonietta Breda

2nd International Congress by Maria Antonietta Breda

27 – 28 Novembre 2012 – ore 9.00 – 18.30

Politecnico di Milano – via Durando 10 Milano – Campus Bovisa – Aula Castiglioni edificio PK

November 27-28, 2012 – 9:00 AM – 6:30 PM

Politecnico di Milano – Via Durando 10, Milan –Bovisa Campus – Castiglioni Room PK building

Diretta video: Napoli Underground Channel – Live video: Napoli Underground Channel

1. locandina_web

2. pieghevole II Congresso

                

Gli scudi degli inermi: la protezione antiaerea delle città in Italia attraverso la legislazione, i programmi e i progetti Shields of the unarmed: Air raid protection of Italian cities through legislation, programs and projects. Maria Antonietta Breda, Politecnico di Milano

Il rapido progresso dell’arma aerea costrinse ad adottare già durante la Prima Guerra Mondiale nuovi ed energici provvedimenti per la protezione dei civili. Tali misure di previdenza vennero maggiormente precisate nel 1931 quando fu emanata l’istruzione “L’offesa antiaerea e i mezzi di protezione”, a cura dell’Organo Centrale interministeriale per la protezione anti-aerea del territorio nazionale (costituito nel 1930). Essa prevedeva il servizio d’allarme, il mascheramento e l’oscuramento, la costruzione di ricoveri, lo sfollamento, l’organizzazione di speciali servizi sanitari antigas e antincendi, e le norme per rendere i fabbricati di nuova costruzione meno vulnerabili ai bombardamenti aerei. Tra il 1931 e lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, le ordinanze, gli studi, gli accorgimenti tecnici si moltiplicarono. La protezione dei civili da possibili bombardamenti aerei entrò a far parte dei programmi delle amministrazioni locali. Si apprestarono ricoveri pubblici, si ordinarono gli adeguamenti degli edifici privati esistenti e si dettarono le regole per le nuove costruzioni. Ad un osservatore attento non sfuggono oggi le molteplici, ma spesso deboli, tracce di quel passato. Occorre l’impegno di tutti per conservarle.

The fast progress in the air force led to the adoption, ever since World War I, of new and powerful measures for civilians protection. These providence measures were improved in 1931, when the interdepartmental office for the air-raid protection of the national territory (formed in 1930) issued the “Anti-aircraft offence and means of protection” order. It provided the alarm service, the masking and the blackout, the construction of shelters, the evacuation, the organization of special medical anti-gas and anti-fire services and rules for making new building less vulnerable to air-raids. Decrees, studies, technical expedients, invention patents multiplied between 1931 and the beginning of World War II. The protection of civilians from possible air-raids became part of local administrations’ programs.

Public shelters were prepared, existing building were adapted and rules for new ones were issued. It is impossible to a careful observer not to notice signs of that past. Everyone’s commitment is required to preserve them.